| Procedimento disciplinare
Quando il Consiglio Direttivo dell’ASPIF o direttamente
al Collegio dei Probiviri pervengano esposti avverso un
iscritto, assunti in piena responsabilità dal denunziante
e/o circostanziati nei fatti, riguardo ad atti e condotte
che possono avere rilevanza deontologica e formare oggetto
di provvedimento disciplinare, il Presidente del Collegio
dei Probiviri, con l’assenso delle altre cariche dell’ASPIF
(Consiglio Direttivo) valuta la necessità di una istruttoria,
che può svolgere lui stesso o delegare altri membri del
Collegio dei Probiviri. L’istruttoria deve essere svolta
entro trenta giorni. A seguito dei dati scaturiti dall’struttoria
il Collegio dei Probiviri delibera l’apertura del procedimento
disciplinare del quale viene data notizia all’interessato
a mezzo lettera raccomandata in cui viene menzionato la
data del dibattimento, momento in cui l’interessato può
servirsi di un legale e chiedere la presenza di testimoni.
Il dibattimento viene tenuto in seduta giudicante dal
Collegio dei Probiviri, i quali al termine del dibattimento
dovranno redigere il verbale con i relativi provvedimenti
e motivazioni. Entro i venti giorni successivi all’interessato
deve pervenire un atto di notifica del provvedimento assunto.
Il provvedimento può essere impugnato. Un riesame da parte
dei membri del Collegio dei Probiviri e dei membri del
Consiglio Direttivo può annullare i provvedimenti disciplinari
sia per motivi di illegittimità che per motivi di merito.
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